Una musica che attraversa mille luoghi e mille spazi, viaggiando attraverso gli innumerevoli colori etnici del Mediterraneo senza mai abbandonare le radici del jazz, matrice comune a tutti i componenti del gruppo.



Emiliano Rodriguez - sassofono

Luciano Biondini - fisarmonica

Roberto Bartoli - contrabbasso

Ettore Fioravanti - batteria


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scarica audio: Danza Gialla (con G. Trovesi e Banda di Imola)



"Terre di Mezzo" è formato da musicisti provenienti da esperienze musicali assai eterogenee (jazz,classica, etnica, ecc.) e cio’ determina la particolare identità musicale del gruppo caratterizzata dalla fusione di diversi stili: è una musica che attraversa mille luoghi e mille spazi, viaggiando attraverso gli innumerevoli colori etnici del Mediterraneo senza mai abbandonare le radici del jazz, matrice comune a tutti i componenti del gruppo. Formazione dai confini volutamente elastici, trova nelle frequenti collaborazioni con Gianluigi Trovesi, un ideale ampliamento della propria ricerca indirizzata verso la fusione degli stili popolari con il linguaggio jazzistico.
Dal 1995 ad oggi "Terre di Mezzo" ha partecipato a numerose rassegne e festival (Siena Jazz, Clusone Jazz Festival, Time in Jazz, Crossroads, I Concerti del Quirinale – RAI 3, Along Come Jazz, Rossini Opera festival, Concerti al Conservatorio di Milano, Terni Jazz, ecc.) ed ha tenuto concerti in Austria, Belgio, Olanda, Inghilterra, Slovenia, Croazia, Libano, Tunisia, Etiopia, riscuotendo ovunque calorosi consensi di critica e pubblico. E' considerato uno dei gruppi italiani più originali e la loro musica è stata definita "…una continua sorpresa, un viaggio imprevedibile tra continenti inesplorati, un caleidoscopio di situazioni e colori..". Ha pubblicato i CD "TERRE DI MEZZO" (Philology) e “FARO” (Wide Sound) ed ha al suo attivo due progetti collaterali: “Dedicato a Pasolini” con l’attore Francesco Lanza e “Sbandando”, produzione originale realizzata con la collaborazione della Banda di Imola e gli arrangiamenti di Stefano Nanni.

Emiliano Rodriguez si è esibito con prestigiose orchestre (Teatro alla Scala, Rai di Torino, Opera di Roma) e importanti jazzisti (G. Trovesi, P. Fresu, E. Rava, P. Favre, H. Bullock, ecc.).
Luciano Biondini vanta prestigiose collaborazioni (Rabin Abou-Kahlil, G. Gruntz, E. Reiseger, M. Godard, J. Girotto, G. Mirabassi, E. Rava, I. Fossati, G. Testa, ecc.) e concerti nei più importanti festival nazionali e internazionali.
Roberto Bartoli è sulla scena jazzistica dal 1975 ed ha collaborato con M. Urbani, B. Berg, M. Stern, P. Fresu, F. D'Andrea, G. Trovesi. Ettore Fioravanti ha collaborato con musicisti quali T. Oxley, D. Liebman, M. Waldron, S. Swallow, S. Lacy, E Reiseger, K. Wheeler. G. Coleman, E. Rava, P. Fresu e si è esibito nei più importanti festival jazz internazionali.



“…… Negli ultimi vent’anni si è sviluppata una nouvelle vague jazzistica tipicamente romagnola, le cui esperienze sono accomunate da uno slancio creativo esuberante;“Terre di Mezzo” ne rappresenta oggi la punta di diamante, l’espressione più matura…”
“……“Terre di Mezzo”, formazione capace di coniugare concretezza e swing leggiadro, rigore e fantasia visionaria, coerenza e freschezza comunicativa …”

(LIBERO FARNE’)

“…… Il lavoro (“Faro”) si muove tra tematiche tanto diverse quanto affascinanti, ricche di storia e di cultura del mondo. Un sapiente dosaggio di ritmi e contaminazioni che viaggiano tra le note del jazz, alcune volte lambendole ed altre immergendosi. L'intero lavoro sembra essere un viaggio iniziatico attraverso la storia e la cultura dei tempi …”
(JAZZ ITALIA)

“… swing, be-bop, hard-bop, gli anni '70, il free, le danze popolari, il liscio, la canzone, il racconto, l'ironia, ritmiche latineggianti …”
“… una massa sonora che si muove compatta e che è capace di innestare una moltitudine di cose diverse le une sulle altre, di scartare velocemente da un genere all'altro, mischiando, confondendo, nascondendo e tirando fuori, come in un gioco delle tre carte, cose nuove da dove uno non se le aspettava. Un disco straordinario per vitalità e sorprese, cambi di direzione e suoni …”

(JAZZ CONVENTION)

“… Il gruppo rimane fedele alla sua idea originale, che è quella di attingere la propria ispirazione da differenti culture per poi intrecciarle in musica ……”
“… Quella di Terre di Mezzo è una musica incredibilmente eterogenea, dove il tango dialoga con il free, e lo swing da big band sposa i ritmi sudamericani …”

(JAZZ IT)

“… “Faro” si conferma opera di sicuro impatto.”
(MUSICA JAZZ)

“… l’ascoltatore, accompagnato mano nella mano alla scoperta di paesaggi inediti, talvolta addirittura immaginari, riceve sensazioni di ogni tipo, costretto com’è a rimanere appiccicato alla poltrona, ponendosi continuamente la domanda: “cos’altro potrà accadere dopo?” …”
“…… interplay di rara efficacia e capacità progettuale fuori dal comune … uno dei migliori dischi di “musica senza barriere” prodotti in Italia da diverso tempo a questa parte.”

(AUDIO REWIEW)