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Ogni luogo possiede "vibrazioni" musicali nascoste, ritmi sotterranei, melodie recondite. Il sassofonista Emiliano Rodriguez, novello “Indiana Jones” delle sette note, esplora in solitario le “profondità acustiche” di luoghi di particolare interesse paesaggistico e storico-artistico, cercando di portare alla luce i “tesori nascosti”, le ancestrali suggestioni che essi possiedono.
Non si tratta né di un concerto fine a se stesso, né di musica “descrittiva”, bensì di un intenso dialogo tra il sassofonista e il luogo prescelto: l’esperienza e l’ispirazione del musicista liberano le energie musicali sotterranee, e queste ultime, di rimando, si fondono con la poetica dell’artista. Ogni esecuzione è unica ed irrepetibile, in quanto nata dalla stretta relazione che si stabilisce ogni volta in modo differente.
La performance è di solito itinerante, e prevede una serie di “stanze musicali”, all’interno di un suggestivo percorso che si snoda all’interno del sito prescelto. E’ un progetto pensato per luoghi di interesse storico – artistico (castelli, palazzi, centri storici, musei, mostre, ecc.) e ambientale (es. concerti all’alba, al tramonto, ecc.) o siti di particolare suggestione.
Emiliano Rodriguez entra in relazione con i luoghi attraverso la pratica dell’improvvisazione, che prede spunto, metodologia e pratiche, proprio dalla conoscenza approfondita di diversi linguaggi (classica, contemporanea, jazz, etnica). La visione a 360 gradi del panorama musicale e l’utilizzo dell’improvvisazione, garantiscono un’ampia tavolozza espressiva, essenziale per compiere questo viaggio nelle profondità della musica….. e dell’anima.


Emiliano Rodriguez, laureato in sassofono classico ed in sassofono jazz, è tra i pochi musicisti in Italia a muoversi agevolmente nell'ambito di diversi linguaggi (classica, contemporanea, jazz, etnica). Le sue collaborazioni sono assai eterogenee: Orchestra del Teatro alla Scala (dir. R. Muti, D. Robertson, E. Inbal, G. Pretre, D. Harding, ecc), Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, Teatro dell’Opera di Roma, “I Virtuosi Italiani”, “Arkè String Project”, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Meloni, Federico Mondelci, Mario Marzi, Luciano Biondini, Alfredo Impulliti, Ettore Fioravanti, Massimo Manzi, Pierre Favre, Dado Moroni, Ares Tavolazzi, H Bullock, S. Gadd, N. Cole, L. Dalla, J. Berlin, ecc.
Ha svolto attività concertistica nei maggiori festivals italiani e in Europa, Africa e Medio Oriente. Ha inciso con Sony, Philology, Wide Sound, Soul Note, RCA, Velut Luna.