L’improvvisazione
jazzistica (e non solo) è la matrice che lega i componenti del duo attraverso
percorsi che partono dal jazz afroamericano propriamente inteso fino alla cultura
musicale latino americana e alla musica etnica di area mediterranea.
Emiliano Rodriguez - sax soprano
Stefano De Bonis - pianoforte
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Le
peculiari caratteristiche acustiche di questa formazione e la possibilità
di fondere le eterogenee esperienze dei due musicisti hanno determinato la
nascita di questo progetto. L’improvvisazione jazzistica (e non solo) è la
matrice che lega i componenti del duo attraverso percorsi che partono dal
jazz afroamericano propriamente inteso fino alla cultura musicale latino americana
e alla musica etnica di area mediterranea. Il risultato è una musica caratterizzata
dalla continua alternanza tra parti obbligate e improvvisazione, all’interno
della quale si sviluppa l’intenso dialogo tra i musicisti. Rodriguez e De
Bonis hanno al loro attivo un intensa attività concertistica ed hanno appena
pubblicato il CD “D’acqua e di vento” edito dalla “Wide Sound”, che comprende
interamente composizioni originali.
Emiliano
Rodriguez ha collaborato con prestigiose orchestre (Teatro alla Scala,
RAI di Torino, Opera di Roma, ecc) e importanti jazzisti (P. Fresu, E. Rava,
G.Trovesi, E. Fioravanti, Dado Moroni, S.Bollani, P. Favre, H. Bullock, ecc),
ed ha svolto attività in Europa, Africa e Medio Oriente. Stefano de Bonis
ha al suo attivo prestigiose collaborazioni (Carla Bley, S. Swallow, Steve
Coleman, E. Reiseger, B. Morris, G. Trovesi, L. Bowie, M. Mazur, Mathias
Shubert, T. Tracanna , B. Tommaso, A. Salis) ed ha tenuto concerti nei più
importanti festival jazz europei.
“…… Ecco due tra i migliori talenti dei nuovo jazz nazionale emersi negli ultimi tre lustri, artefici di una proposta sonora fatta di composizioni originali e orientata all'esponenziale coniazione di una "lingua franca", di un sincretismo capace di inglobare, oltre all'improvvisazione in chiave jazz, altre spezie profumate di varia provenienza, dal folclore regionale al rigore metodologico appreso in conservatorio …”
“…… Nel cd, che si rivela uno dei migliori lavori italiani dell'ultimo periodo, il duo sintetizza il "succo", l'essenza delle molteplici esperienze fin qui vissute. Musica tesa, frizzante, imprevedibile, zigzagante, asimmetrica, una finestra sul Mediterraneo …”
(JAZZ CONVENTION)
“…… una musica in continuo movimento, costantemente progressiva e piacevolmente spiazzante. Una musica fatta di scatti e di istanti, un accostarsi continuo e brillante di accenti e di richiami. Accenti classici, amore per il jazz e sapori mediterranei: una varia e consapevole scelta di temi e ritmi, una ricerca, sempre convincente, di suoni e di atmosfere …”
“…… Emiliano Rodriguez e Stefano De Bonis mettono in pratica in questo lavoro due aspetti fondamentali della comunicazione musicale: la voglia di giocare con gli strumenti e la capacità di emozionare …”
(JAZZ ITALIA)
“…… Di estroversione e hunou ce n'è in abbondanza in questo lavoro di De Bonis e Rodriguez, assieme ad una precisa ispirazione melodica, buone condotte strumentali e un sapore ecumenicamente sudamericano che plasma e permea l'intero lavoro …”
“…… Un disco, dunque, divertente, nel quale i musicisti dimostrano - ma si sapeva – notevole sensibilità …”
(JAZZ IT)
“…… si accompagnano e si alternano in “D'acqua e di vento” le sonorità vivaci ed intriganti di due musicisti sospesi tra l'ispirazione classica, un'atmosfera da “vaudeville” teatrale simpaticamente ammiccante la musica popolare italiana e le indubbie radici jazzistiche che appartengono ad entrambi.
Rodriguez e De Bonis in questo lavoro dimostrano assolute capacità tecniche, inventiva e fantasia in ampie dosi, una vivace vena compositiva e brillantezza di suono …”
(SUONO)